Stiamo ancora cercando di recuperare l’idratazione della giornata e può darsi che il ripristino dei liquidi possa essere completo solo tra un paio di giorni, magari per i giudici e per il resto dello staff già con oggi la salute si può dire rientrata.Nel passato del trialario abbiamo già sperimentato situazioni di caldo torrido, per esempio un paio di gare ad Alcenago, l’ultima nel 2013 in cui c’erano 33 gradi fissi, o Pellio Intelvi del 2015, anche quella intorno ai 30 gradi, ma il termometro a 38 non lo avevamo ancora provato. A tradimento tra l’altro perché fino a mezz’ora prima della partenza la temperatura era anche gradevole, poi un gradino alla volta è salita…e salita e salita. Dopo aver fatto il pieno alla partenza (di acqua) bastava aver terminato la zona uno per avere di nuovo sete.Anche le moto ne hanno patito, almeno così pare in considerazione del numero di piloti che hanno pagato a causa degli spegnimenti. Questa volta, i piloti che hanno approfittato della cena offerta dall’organizzazione non  hanno ecceduto in libagioni e beveraggi, forse presupponendo il problema del caldo .Ed è stato altrettanto oculato il pensiero di studiarsi le zone il giorno prima della gara, che in teoria avrebbe dovuto diminuire il numero di passi per imparare i percorsi nel giorno della gara.Credo che rispetto a ciò che accadeva anni fa, anche la strategia alimentare abbia potuto portare un grande giovamento per meglio sopportare la somma dello stress fisico gara + calura, non immagino le conseguenze debilitanti se fosse stato normale combattere la sete con bibite zuccherate come si faceva una trentina di anni fa.Abbiamo fino ad ora parlato quasi solo del caldo, perché
 stato il protagonista diretto della giornata, mentre come protagonista indiretto il terreno così asciutto come non si era mai visto ha alzato un bel po’ di polvere, solo però nelle zone 1 – 3 e 8, per fortuna.Per il resto l’ambiente tipico del colle Castellino, è stato abbondantemente sfruttato per consentire ai piloti di cimentarsi sulle famose lastre di roccia che permettono livelli di aderenza impensabili in altri luoghi.Anzi, quest’anno la morbidezza della gomma indotta dal caldo su questo tipo di rocce ha fatto spesso scaturire il commento, c’è troppa aderenza, perchè in zone come la due e la cinque, dove le lastre più o meno sconnesse erano  la base di quasi tutta la zona, si verificava il fenomeno di aggrappamento della gomma al suolo, ed era difficile smuovere la moto dalla traiettoria soprattutto negli spostamenti.Una gara abbastanza fisica quindi, che in generale agevolava piloti molto capaci di studiare sia la strategia di gara, sia le traiettorie e ovviamente chi era meglio in grado di sopportare gli sforzi.Di questa situazione si è quindi giovato, ,per il percorso giallo, Enrico Zucchi che torna al vertice del podio avvalorando la sua decisione di rimandare alla sera stessa la partenza per un viaggio, gara veloce vittoria e via per l’aeroporto per il capoclassifica che conclude la gara a 11 penalità, pure con Scaramella co fiato sul collo a 13 totali.Ancora a podio Zugnoni, che conferma la sua forma in questa ottima stagione per lui e la sua TRS. .Va comunque espresso un merito a Giuseppe Righetto che nonostante i suoi 68 sarebbe riuscito a mantenere la leadership se non fosse stato per le penalità aggiuntive, con un punto di vantaggio su Raschitelli, anche lui in ottima forma tecnica in questa gara con 9 punti totali più le dieci di handicap.Matteo Molteni torna a brillare con una gara encomiabile e sfiora invece il podio non fosse stato per gli zeri di Zugnoni, piazzandosi davanti al pilota locale Sterni.Un po’ più indietro Sara Maffenini, vittima di due cinque al primo giro, uno alla polverosissima zona tre, di cui la prima vittima è stato però il giudice che è rimasto lì per tutta la gara, ed uno per uno spegnimento quando mancavano due metri di prato alla fine.Hanno retto il confronto con questa gara più tosta anche i due fedeli d’epoca, Malvestiti e Bonetti hanno sfoderato passaggi interessanti anche su queste rocce frastagliate, ma soprattutto per quanto riguarda i freni il divario con le moto moderne era troppo.Da menzionare però l’incredibile zero che Bonetti è riuscito a piazzare alla zona 6, con una discesa che pochi avrebbero voluto affrontare con i freni a tamburo.Nuova vittoria di Mattia Ghezzi nella Amatori, a conferma della versatilità di questo pilota e del suo livello di preparazione chiude a 12 punti totali con una condotta di garra molto regolare.Dietro di lui a 14 punti Luca Conti dà una ulteriore conferma a questa ottima stagione.Grande recupero per Claudio Rigamonti, che dopo il  primo giro appesantito dallo spegnimento con un parziale a 1 del secondo giro si porta a scavalcare il pilota locale Morini grazie al maggior numero di zone a uno.Più staccato invece Luca Mevio ma sempre vicino ai migliori come posizione.Ottima anche la prestazione di Balossi, che senza le penalità di handicap avrebbe portato  a podio la sua Garelli. Spavento e conseguente ritiro per il giovane Fornelli, che perde il contatto con la manopola e cade da un’altezza di circa tre metri attutito dai rovi.Fortunatamente il colpo preso sul petto contro il manubrio non ha avuto conseguenze rilevanti e pur ritirandosi ha partecipato alle premiazioni restituendoci un po’ di tranquillità.A livello di punteggio sarebbe stato molto vicino ai primi anche lui.Buona anche la prestazione di Fabio Moscon, il pilota trentino che si distingue per la sua eleganza ed in questa gara anche per aver tenuto duro in una categoria popolata in gran parte da piloti molto più giovani.Ostacoli più dimensionati per la categoria expert, anche se come totale dei punteggi  leggermente più bassi rispetto alle zone verdi, ed a conquistarsi la posizione per il gran numero di passaggi a zero rispetto al fortissimo Macchè La Corte anche lui a 10 penalità.Pur con un anomalo cinque alla zona quattro già fatta a zero, Righetto torna a svettare rientrando alle gare dopo il triste momento di cui si parla nell’articolo dedicato.Ottima e molto regolare la gara di Lorenzo Macchè La Corte, con tutti passaggi a uno in varie zone e tutti gli altri a zero.Felice della prestazione vediamo sul terzo gradino del podio Blui Riccardo Ciciliani, con tre punti in più dei vincitori, mentre al quarto posto torna a piazzarsi Andrea Bianchini, anche lui in vista del podio ma con lieve cedimento nel finale.Poco più indietro come punteggio Dennis Poncia e Stefano Leoni, che chiudono la parte di classifica con punteggi vicino al podio.Particolare menzione per il terzo giro di Pomi, che in controtendenza rispetto alla stanchezza conclude a tre penalità tutto il giro, a livello dei migliori quindi.Vittoria ma non scontata per Dino Codega nella Pro, Ben 21 i passaggi a zero per lui, con un tre all’ultimo giro a causa di contratture della muscolatura dovute alla disidratazione, credo che sia successo a molti.Si diceva vittoria non scontata perché Fabio Macchè totalizza un numero di zeri pari a 20, con un terzo giro a zero totali, a tradire la sua posizione  in classifica è però uno cinque alla prima zona, dove imboccava pur senza mettere piedi, una porta blu in senso contrario. Ne trae vantaggio De Angelis che riesce a reggere la fatica giusto fino all’ultima zona, dove esce a tre penalità che per un soffio non gli costano il secondo gradino del podio. Un po’ staccato ma con un ottimo terzo giro troviamo Valerio Fantin, più regolare e composto rispetto alla precedente gara e Max Gatti, penalizzato da tre spegnimenti ma autore di ottime prestazioni proprio sugli ostacoli più alti. Unico ma apprezzatissimo pilota nella Superpro Matteo Zampieri, che farà fare bella figura anche ai filmati su ostacoli, manco a dirlo fotogenici. Conclusa ottimamente quindi questa gara hot, dura per tutti e non scontato per tutti arrivare alla fine. Premiazioni fino al quinto per tutte le categorie, quattro le paia di guanti estratte, e si immagina soddisfazione anche per l’esercizio ricettivo ospitante, l’Hotel Castellino, che ha ospitato a cena e per il pernotto oltre 40 tra piloti e membri dello staff, tutti spesati del Trofeo Trialario, e che ora delle 16 aveva esaurito tutte le scorte di birra, anche se incomprensibilmente, nonostante l’evento fosse preannunciato da mesi, ha deciso di chiudere la cucina prima delle ore 14.

Prossimo appuntamento con il Trofeo Trialario 2022 sarà ad Alcenago di Grezzana (VR) l’11 Settembre. Quindi pausa estiva per tutti, poi contiamo di ritrovarci numerosi alla trasferta Veronese in merito alla quale ricordiamo che saranno offerte anche in tale occasione sia la cena che il pernotto in hotel a coloro che ne faranno richiesta. Comunicheremo in prossimità della gara le notizie in merito.

Ciao a tutti e buone vacanze !!!

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