Tornati dalle ferie già da qualche settimana, i partecipanti del Trofeo Trialario hanno avuto il tempo di riprendere in mano la moto almeno un po’ e chi non è riuscito a farlo si è trovato ad affrontare una gara che… era davvero più impegnativa delle precedenti.
Anche le zone più facili erano comunque… non facili, solo più facili delle altre.
Il terreno dell’area trial di Posallo, gestita e tenuta in efficienza da Andrea Fistolera, lo si conosce, quest’anno è stato teatro di una splendida prova del Trofeo TATA apprezzata da tutti i piloti vintage ed è ricco di radici, rampe, pietre di ogni dimensione, ma rispetto all’inattesa aderenza al terreno vista a maggio, con terreno asciuttissimo, domenica 20 settembre l’umido aveva reso sassi e radici molto più infidi.
Al primo giro della gara erano molti i piloti preoccupati di non essere all’altezza della gara, le zone a tre e a cinque nello stesso giro hanno comprensibilmente un forte impatto sull’emotività dei concorrenti.
Ciononostante, mentre la gara si sviluppava, i punteggi a uno e due delle zone difficili ha cominciato a dare soddisfazioni e, vedendo che anche gli altri concorrenti si trovavano in difficoltà, si sono rincuorati e hanno cominciato ad apprezzare anche il valore di un due.
Entro il terzo giro, il numero di piloti che esprimevano gradimento per questa gara più difficile di altre aumentava fino a trovarci alla fine della gara con molti partecipanti che chiedevano un livello analogo anche per la prossima.
In realtà, l’intenzione dei tracciatori era di permettere una percorribilità di zona leggermente più agevole, perché alcuni dei sassi che si presupponevano asciutti erano comunque scivolosi e non perdonavano chi accelerava mentre la gomma vi era sopra, ma, nel complesso, questo livello è quello che molti piloti avevano richiesto fin da inizio stagione.
In queste condizioni di guida, premiato dal suo grado di preparazione tecnica e dal suo impegno per le ultime due stagioni, finalmente supportato da una moto affidabile e magistralmente manutenuta dal noto Paolo Grossi, Davide Azzoni riconquista il primo gradino del podio, con 23 punti totali, un giro splendido a 2 che gli permette di tamponare i due cinque patiti a fine gara per errori di concentrazione.
Con un bel po’ di margine sul terzo, Della Bosca conferma la sua stabilità di guida sui terreni sconnessi.
Al terzo posto, ormai abituato ai podi, Michael Colombi dimostra la validità della sua preparazione anche sulle gare impegnative, a 41 punti, solo due di vantaggio su un super veterano; Corrado Garzetti è quarto a Posallo, reduce della trasferta di Rieti dove è riuscito a conquistare un podio nella massima categoria ma anche su questa gara, che per il suo Fantic era sicuramente più faticosa, dimostra di avere validi argomenti in quanto a esperienza e tecnica di guida.
Va menzionato il totale a 31 punti di Omar Mascheri, che nel terzo giro totalizza solo 5 punti ma che purtroppo si trova attardato nel primo giro e non riesce a chiudere nel tempo prescritto regalando a Colombi il terzo posto.
Sorpresa al quinto posto di Mazzoleni, autore di tre passaggi netti alla zona 7, su un sasso che ha causato la massima penalità a molti piloti anche della classe superiore.
Per Mazzoleni, che ha tra l’altro aperto quasi tutte le zone, questo quinto posto è un’ottima prestazione.
La classifica della categoria amatori, la più numerosa, presenta alcune sorprese, prima di tutte la vittoria di De Angelis che su un terreno così accidentato sarebbe parso essere svantaggiato con la moto vintage, e difatti in alcune zone il superamento di alcuni ostacoli era davvero al limite del motore del suo Fantic.
Probabilmente, presa maggior confidenza con la moto grazie alla recente due giorni TATA di Rieti, il pilota Fantic è riuscito ad imbroccare le giuste tecniche e a garantirsi il primo posto con gli ultimi giri a uno e zero penalità.
Altra sorpresa è il secondo posto di Peracca, giovanissimo allievo della Fisto Trial School che dal minitrial è passato all’impegno nel campionato italiano dimostrando come l’allenamento lo stia rapidamente portando in auge.
Dopo un primo giro, in testa a cinque punti, deve però cedere lo scettro perché con il secondo giro a nove si situa al secondo posto rispetto ai 9 totali di De Angelis.
Sarebbero invece stati sul podio Vaninetti e Borghetti entrambi, gravati dai 20 punti di handicap, a 20 e 21 punti rispettivamente contro i 24 di Peracca.
Nome noto per la classifica amatori, Enrico Zucchi occupa il terzo gradino, allenatissimo fisicamente ma non nel trial, questa estate si è dedicato alla corsa in montagna e forse per quello ha ceduto al terreno qualche piede in più ma conquista un terzo posto che lo consolida alla vetta della classifica generale della categoria amatori.
A pari punti con Zucchi, Cerfoglio vede un netto calo al terzo giro proprio quando Zucchi recupera parte degli errori del primo giro e proprio per questo cede il podio.
Quinto posto per Denti, che il terzo giro offre una bella prestazione ma non basta a recuperare anche gli exploit di chi lo precede.
Appena più sotto, Capelli, tradito da un paletto abbattuto a fine gara, finisce sesto ma comunque secondo della classifica amatori over.
Abbastanza nella norma invece il podio della Expert, in cui Robba, compostissimo e atletico, primeggia con 20 punti, l’esperienza di Mauro Pomi gli permette di conquistare nuovamente un secondo posto con 26 punti a discapito di Luca Conti, che pur gradisce zone più dure ma qui a Posallo non riesce a approfittarne fino in fondo.
Ghezzi Mattia trova a Posallo un terreno a lui adeguato, forse anche per una ritrovata forma, compie qui una delle migliori prestazioni della stagione.
Ottimo quinto, Roberto Acquistapace, importante supporter logistico del Trialario, coglie l’occasione di questa gara lasciata libera dalle gare di campionato italiano in cui era impegnato per tutta la stagione.
Incredibilmente affollata la categoria Pro, con ben 14 piloti, un paio dei quali colpiti da fuori tempo massimo, giustificabile perché le zone più difficili richiedono più tempo per essere studiate.
Su zone in effetti difficili ma non molto più delle gare precedenti, l’approccio professionistico di Thomas Azzalini ha la meglio su tutti i piloti, lo premia senz’altro la sua esperienza nel campionato italiano TR 3 supportata dall’intenso allenamento grazie anche al fatto che papà Cristian ha preparato alcune palestre da allenamento con il materiale dell’azienda di famiglia.
Azzalini finisce primo a 23 punti portando nuovamente il cognome a essere protagonista del Trialario dopo i suoi predecessori Cristian e Alessandro.
Ottimo risultato anche per Fabio Macchè, atletico e preciso, in questa gara fortissimo tanto da superare Alessandro Molatore, terzo classificato, 27 punti a 36.
Fuori podio di un punto, Diego Acquistapace, meno a suo agio che in altre occasioni ma comunque in alta classifica.
Grossa sorpresa invece per il premiato numero 5, Andrea Bianchini, di ritorno dopo una lunga convalescenza che lo teneva lontano dalla moto, era addirittura in forse sul riuscire a finire la gara ma, visto che 41 sono i punti totalizzati, alla fine supera di poco Riccardo Ciciliani.
Entrambi, tra l’altro, lasciano indietro altri piloti di notevole levatura, già protagonisti del Trialario e del campionato italiano nelle categorie intermedie.
Mentre gli organizzatori si chiedevano chi avrebbe calcato i percorsi contraddistinti dalle frecce nere della SoperPro, la mattina della domenica si presentavano al via ben 5 concorrenti.
L’inaspettato Michele Ruga, un ancora più inaspettato Andrea Fistolera alla guida della nuova Montesa verde acqua, hanno accompagnato la presenza costante di Matteo Gianoni, Stefano Strambini e di Valerio Fantin.
Grande spettacolo per le dimensioni degli ostacoli ma anche per i numeri offerti da tutti, anche se differenziati nel punteggio finale, tutti molto dotati nella guida su alti ostacoli.
Leggermente in ombra fin dall’inizio; Valerio Fantin abbandona dopo il primo giro per un problema tecnico mentre la competizione si conclude alla fine con la vittoria di Michele Ruga, a soli 5 punti forte di due anni di esperienza nella TR2 nazionale.
Sono 16 i punti di Andrea Fistolera, molto determinato seppure impegnato anche nel supporto a Clara Macchiavello, vincitrice della classe ladies.
Ricordiamo che il Fisto, anni fa era allenatore proprio di Michele Ruga ed anche lui pilota in gare di campionato mondiale e vincitore del campionato italiano categoria Senior.
Notevole il distacco del terzo gradino del podio in cui si piazza Matteo Gianoni, che di solo un punto sopravanza Stefano Strambini (che nella gara di Piazzatorre aveva invece vinto su tutti).
Nel concludere la ricca premiazione di una gara che per le categorie basse ha richiesto davvero molto più impegno delle precedenti, ci diamo appuntamento fra un mese a Ballabio dove il team Ciciliani sta già organizzando per una degna conclusione di campionato… con zone gialle leggermente più accessibili, ma solo leggermente.
