24 giugno 2014

Considerazioni post-trasferta


Considerazioni post-trasferta

Manca ancora una prova prima di archiviare la prima parte del circuito Trialario. Questa volta non abbiamo voluto disturbare nessun pilota, ma ascoltare la voce di Luigi, in considerazione di un punto di discussione che mi sembra interessante in considerazione del numero di partecipanti alla gara di Alcenago.
Una semplice chiacchierata.

Ciao Luigi. Secondo il tuo punto di vista come sta andando il circuito?

Direi decisamente bene, sia per il numero dei pertecipanti alle gare, che per il numero degli appassionati che seguono il circuito e lo vediamo anche dalle visite al sito www.trialario.it in crescita costante con picchi “d’ascolto” incredibili fino a poco tempo fa. Ma non sempre un seguito numerico significa qualità e apprezzamento, in questo caso invece otteniamo sempre più spesso commenti positivi ed apprezzamenti anche da parte di chi prima ci osservava dubbioso.

Voglio fare la parte del cattivo. Nelle gare precedenti avete superato brillantemente quota cento adesioni. In Veneto una settantina. Motivo? Maltempo, trasferta, crisi economica?

La trasferta di Verona da sempre ha causato un calo nelle iscrizioni ma è normale per un circuito che si sviluppa prevalentemente in Lombardia. Molti forse percepiscono la trasferta come più lunga di ciò che è in realtà e altri magari hanno altri problemi ma se poi analizziamo nel dettaglio quest’anno oltre 15 piloti ci hanno comunicato di avere impedimenti di tipo famigliare senza i quali sarebbero sicuramente stati presenti.

Ovviamente mi viene anche spontaneo fare questa domanda. Ai piloti piace correre un po’ lontano da casa?

A giudicare dai festeggiamenti di quest’anno e degli anni passati direi proprio di sì, la gara quindi diventa un’occasione per un week end in compagnia degli amici. Noi poi ci mettiamo del nostro e offriamo la cena e anche il pranzo e inoltre anche prezzi convenzionati con gli alberghi per tutti i piloti. Quest’anno l’hotel dove solitamente alloggiamo era tutto esaurito ed era occupato interamente da piloti ed organizzatori della gara e lo stesso dicasi per il ristorante per la cena del sabato.

Sei favorevole ad ampliare il circuito in altre regioni o forse è meglio rafforzare il circuito nel proprio orticello?

Certamente, il nostro progetto è proprio di dimostrare che chiunque può fare molto senza l’appoggio di grandi strutture e quindi esportare la nostra visione e il nostro modo di operare anche in altre regioni non può che portare beneficio all’ambiente trialistico soprattutto in fatto di consapevolezza. In molti ci contattano per avere informazioni su come fare.
Le trasferte hanno anche questa ragione: esportare concretamente il progetto in altre regioni. Molti piloti che ruotano attorno ad un nutrito gruppo di ragazzi veronesi che da molti anni partecipa alle nostr gare vorrebbero partecipare o intraprendere esperienze organizzative simili nella loro regione, e noi con la nostra trasferta permettiamo loro di toccare con mano ciò che abbiamo fatto e come lo facciamo.
Anche in Piemonte ci hanno chiesto ripetutamente di organizzare una gara…
Un domani quando in varie regioni ci saranno gruppi attivi niente vieterà di organizzare un campionato nazionale magari anche in prova unica che veda impegnate più regioni. Se avessimo avuto la visione dell’orticello saremmo fermi come purtroppo molti hanno fatto in passato a preoccuparci delle tessere, delle quote di iscrizione, delle cariche e via dicendo…e il solo pensiero mi fa rabbrividire…!

E poi gli sponsor…

Infatti, dulcis in fundo, lo sponsor Nordest Ecologia: è uno sponsor veneto avvicinatosi al nostro circuito proprio grazie al gruppo veronese e da quest’anno sarà pure il nostro sponsor più “pesante” in termini economici: i piloti dovrebbero anche considerare questo, nessuno chiede loro niente in cambio del trattamento quasi professionistico che ottengono e quindi un minimo sforzo per partecipare una volta in più alle gare credo sia il minimo che possano fare. Abbiamo calcolato che ogni gara del Trialario costa mediamente molto ma molto oltre i 15 euro che ogni pilota paga e quindi la differenza viene pagata dagli sponsor che in cambio chiedono loro solo un po’ di visibilità e cioè un adesivo sulla moto e la presenza delle moto alle gare e senza nemmeno vincoli contrattuali…!

Insomma una trasferta che ha tutti i motivi di essere!


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