2 giugno 2014

Conosciamo anche Michele Ruga


Conosciamo anche Michele Ruga

Il bello del trial è che questa specialità riesce a riunire, in unico contesto, dinamici e coraggiosi giovani, ad esperti e “vaccinati” piloti di lungo corso.
Nella nostra rubrica di interviste, questa volta, diamo spazio ad un giovane.

Lui è Michele Ruga, nato il 10 dicembre 1997 a Brescia, residente a San Siro (Co).
<< Ciao a tutti: sono uno studente al terzo anno con indirizzo geometra. Grazie per questa intervista>>
Ciao Michele. Le domande che facciamo sono pressoché identiche per tutti quelli che andiamo ad intervistare.
Prima di tutto proviamo a capire da dove arrivi, sportivamente parlando
<<  Gli sport che ho praticato sono la mountain bike, il calcio ed il trial. In bici non ho mai avuto dei gran risultati e con il calcio ho fatto un anno nel campionato regionale>>
Da quando capiamo, Michele, ha trovato le sue migliori sensazioni, ed emozioni, praticando il trial.
<< Al mondo dei motori mi sono avvicinato presto grazie a mio padre che già da piccolino, pur non avendo una moto, mi portava con sè a fare dei giri in trial. Ed all’età di sei anni è arrivata la mia prima moto da trial una beta 50 cc monomarcia>>
Fantastico. Nelle varie interviste notiamo come il passa parola sia stato il veicolo più coinvolgente per portare le persone a conoscere il trial.
Michele dopo il Beta 50 che moto hai avuto?
< Dopo qualche anno mi è arrivata una Sherco 80 cc, poi sono passato ad un 125 cc sempre Sherco ed ad un altro Sherco Cabestany del 2010 300 cc. Adesso guido una gas gas 125 cc del 2013 racing preparata da Dariomotor>>
Parlavo del passa parola. Michele ha conosciuto il trial dal padre. Ma il Trialario come l’hai conosciuto?
<< Il Trialario l’ho conosciuto grazie al mio amico Davide Poncia che già da diversi anni correva nel Trialario. Ormai sono tre anni che corro in questo campionato, ho iniziato il primo anno con la Sherco 300 cc nella categoria Gialla ed ho vinto il campionato. Il secondo anno sono passato ai Blu e sono arrivato quarto, a causa di una gara che non ho fatto e di un fuori tempo massimo. Quest’anno gareggio ancora nella categoria Blu e ho fatto due secondi alle prime due gare e un terzo alla terza di Valgreghentino>>

Sono risultati che mettono in luce le potenzialità e le qualità di Michele. Nonostante….
<< Non mi alleno molto a dir la verità: di solito vado una volta a settimana e nel week end>>
Michele, lo abbiamo chiesto anche agli altri piloti. Suggerimenti allo staff del Trialario?
<<Di suggerimenti non ne ho. E’ un trofeo organizzato molto bene, anche il metodo dei tablet in zona è molto efficiente>>
Fare trial, praticare trial, stare su un trial, cosa significa per te?
<  Per me il trial è un modo per sfogarmi e divertirmi facendo sport. E’ lo sport che amo e che farò fino a quando riuscirò. È uno sport molto bello che forse  è poco conosciuto ma che sta per prendere sempre più piede>>
Il tuo sogno nel cassetto come pilota?
<< Il mio sogno come pilota è di arrivare almeno a fare il campionato italiano ai livelli buoni, per me sarebbe una gran soddisfazione riuscire a fare questo>>
Cosa vuoi dire ai giovani che non hanno molta voglia di fare sport, di muoversi?
<< Il mio consiglio è quello che tutti i ragazzi della mia età provino a praticare questo sport perché se è fatto con passione, impegno e serietà può dare parecchie soddisfazioni>>

 


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