15 luglio 2013

Piantedo – Gara 4


Piantedo – Gara 4

A Piantedo con 89 partenti e ben 115 iscritti si è confermato il successo della edizione 2013 del Trofeo Trialario giunta al giro di boa di questa edizione essendo appunto questa la quarta di otto gare.

Davvero ottima la logistica della gara con la partenza nei piazzali adiacenti all’area ricreativa con tensostruttura e cucina e servizio bar permanente nel centro di Piantedo.

Ottima anche la tracciatura delle zone ad opera del gruppo trial locale capitanato da Enos Acquistapace coadiuvato da Giudici Giovanni che ha preso l’occasione per rimettere la sua esperienza al servizio del Trial dopo un periodo di pausa.

Certamente un po’ dure le zone della categoria Pro, i rossi, che in questa occasione hanno dovuto faticare e non poco a volte anche solo per strappare un 3 e che hanno sicuramente messo in difficoltà soprattutto i piloti di media classifica. Bisogna in realtà valutare anche che per i più forti è stata sicuramente una gara stimolante sotto il punto di vista dell’impegno e della concentrazione e che ad una analisi dei punteggi delle zone tutte erano fattibili con meno di 2 penalità, cioè che in tutte le zone, o quasi, almeno un pilota è passato almeno una volta con zero, una o due penalità.

Per tutte le altre categorie invece solo complimenti ricevuti dai tracciatori da parte dei piloti, molti dei quali non hanno esitato a definire questa la miglior gara degli ultimi anni.

Una nota merita anche il sistema di gestione gara elettronico che è sottoposto ad uno sviluppo continuo e che in questa occasione per la prima volta ha permesso ai giudici di visualizzare in tempo reale sui loro tablet sia i nomi dei piloti associati ai numeri e aggiornati in tempo reale dalla segreteria, che i ritirati o squalificati. Questa gestione ha permesso inoltre ai giudici di avere il numero esatto dei piloti in gara e di capire esattamente quando nella loro zona  transitava l’ultimo pilota in gara velocizzando così anche le operazioni di smontaggio  delle zone.

La gestione poi dell’invio dei dati ottimizzata in base all’esperienza acquisita nelle gare passate ha permesso alla maggior parte dei piloti, nonostante l’ultima zona fosse adiacente all’arrivo, di vedere i propri punteggi aggiornati sui tabelloni già al momento del cambio cartellino. Aggiornata anche la visualizzazione in tempo reale sulla pagina internet del nostro sito che ora evidenzia anche ritirati e squalificati.

Proprio per ringraziarli dell’impegno e della grande professionalità nell’utilizzo di questo nuovo ed avveniristico sistema a tutti i giudici di zona a fine gara è stato offerto un premio particolare e di grande valore che ci auguriamo sia stato apprezzato.

Conclusione della gara e premiazioni nei tempi previsti, cosa che ha permesso a tutti di usufruire del servizio mensa e della grande tensostruttura messa a disposizione dagli organizzatori.

Da sottolineare anche l’intervento del sindaco di Piantedo che si è detto entusiasta della manifestazione che spera si ripeta il prossimo anno, e l’impegno di tutte le autorità locali, dai vigili ai carabinieri e molti altri che si sono adoperati per favorire la riuscita della gara nel migliore dei modi.

 


4 di risposte

  1. master68 scrive:

    Una puntualizzazione su quanto scritto da lauretta: il problema non è stato la tracciatura troppo alta per i rossi alla gara di Piantedo; ben venga lo spettacolo dato dai primi. Il problema è il far convivere nella stessa categoria, parlando il linguaggio FMI, piloti TR2 con dei TR3 OVER 30 o TR3. Data la grande differenza tecnica, non possiamo neanche parlare di faticare per la vittoria, in primo luogo ,dato che è un affare per pochi; in secondo luogo, non possiamo proprio parlare di faticare per niente, visto che 5 zone su otto non era nemmeno il caso di provarle.
    Ribadisco ancora il carattere costruttivo di questa mia piccola “critica”, e nessuno del gruppo di Piantedo si deve sentire “accusato” di aver tenuto un pò più in considerazione i primi tra i rossi a discapito degli altri; il problema è riuscire ad accontentare tutti i PRO, e, con una sola categoria,questo non sarà mai possibile. Per rendere meglio l’idea, basterebbe chiedere a chi vince le blu quest’ anno, quante gare a questo livello reggerebbe l’anno prossimo una volta promosso…..;-)

  2. lauretta scrive:

    poche semplici righe per complimentarmi con Enos, Michele, Tiziano, Mauro, Ste, Sergio, Ste2, Fabio, Teo e Franco (spero di non aver dimenticato nessuno ma ne dubito) per la bella gara sia a livello logistico che a livello di tracciature. io dal canto mio ho potuto vedere e “giudicare” solo la zona 8 (questo per motivi di logistica) ma se quel poco che ho visto replica le altre zone tanto di cappello anzi…sul problema della tracciatura considerata “troppo alta” per la categoria dei rossi non mi posso esprimere nel senso che non avendo visto altro non sta a me giudicare ma penso che una gara di trial sia anche quella dove si deve faticare un pò di più per portare a casa la vittoria…Ciao Lauretta

  3. cicci scrive:

    Concordo pienamente con Balossi su questa riflessione!!!!

  4. master68 scrive:

    Ciao a tutti,
    letto il commento sulla gara, mi unisco ai complimenti che gli organizzatori si sono davvero meritati; una gara davvero molto bella e molto ben tracciata, bei posti e zone con del trial vero, come non capita spesso di vedere. Il fine principale di queste mie righe è però un altro…cioè sottolineare come nella categoria Pro, le cose stiano cambiando rispetto agli anni scorsi. E non mi riferisco alla gara di Piantedo in particolare, ma alla stagione 2013 in generale. Con l’arrivo di “pilotini” del calibro di Fistolera, Petrella, Cattaneo e compagnia, il livello delle zone si è alzato parecchio, specie a Piantedo, col risultato che i piloti di alta classifica hanno fatto una gara di trial, mentre gli altri (e parlando a fine gara ho capito di non essere l’unico), si sono rovinati la domenica. Non ha senso andare ad una gara e provare solo tre zone su otto. Ancora più evidente la cosa è stata alla gara di Alcenago: difficile per metà categoria e troppo facile, di pura concentrazione per i primi.
    Certo, ad un certo punto, ognuno dovrebbe riconoscere i propri limiti e magari passare alla cat. Expert. Ma poi? Chissà che gioia per i “blu” vedere il Balossi che corre con loro; senza contare che, francamente, per la Expert non penso sia ancora arrivato il momento.
    Dove voglio arrivare…..semplicemente ribadire il consiglio, peraltro già espresso al Barte un paio di anni fa, di creare una categoria intermedia. Come è successo per la FMI nel 1994, anche qui, mi pare proprio che stia nascendo l’esigenza di un piccolo cambiamento. Senza contare che , il potersi misurare su zone degne del loro potenziale, porterebbe altri piloti di alto livello al Trofeo Trialario, aumentando così lo spettacolo in gara e la visibilità di questo campionato, che sicuramente merita per il gran lavoro fatto negli anni scorsi. Darebbe inoltre la possibilità di divertirsi anche a chi, come me(ma non solo!) non è più in grado di affrontare certe zone, ma allo stesso tempo si annoierebbe e darebbe fastidio ai piloti della categoria Expert. Non chiedo una categoria per vincere, ma almeno una per poter partecipare….
    Grazie a tutti
    Augusto Balossi

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